Tengor Dur

Tengo duro con una ferita nello stinco, caduto con il computer in mano, sulle scale di casa, mentre andavo a portarlo a riparare. Lì per lì non ho sentito dolore, solo pena per il computer che si è piegato ancor più di quanto già non lo fosse, poi arrivato in città ho trovato chiuso l’informatico, per ferie fino al 21 di agosto. Perciò ho cercato di trovare qualche negoziante in zona che me lo tenesse fino al 21, e fortunatamente ho trovato il bar, dove era a servire la ragazzina che fa i turni e mi ha detto di lasciarlo. Io le ho lasciato il mio numero di telefono per farmi sapere se ci fossero dei problemi quando c’era il titolare del bar, ma non mi ha chiamato nessuno. L’indomani sono passato io all’ora di punta per trovare il titolare, che mi ha detto di lasciarlo che non dava fastidio.

Album mitico di un mito dell’anno 1970, la formazione magica a tre elementi come la Experience di Jimi Hendrix, precedente ai Cream, Jimy fu il maestro di ogni chitarrista statunitense, britannico ecc. fu il primo a suonare con la chitarra distorta, forse colui che diede vita al distorsore, pedale in grado di distorcere la chitarra con differenti sonorità, usato da Clapton e presto si diffuse tra i chitarristi di tutto il mondo: la chitarra elettrica, in pratica, era la chitarra distorta con il distorsore, e non a causa del volume altissimo che faceva vibrare i coni delle casse dando luogo a sonorità interessantissime.
I tre elementi ebbero una lunga, fortunata, fila di artisti: Jimy Hendrix Experience, i Cream, i Rush, i Blue Cheer, i The Police, la Jon Spencer Blues Explosion, i Karate, i Motörhead, gli ZZ Top, i Primus, i Nirvana, i Blue Murder e i Venom, gli High on Fire oltre che i Sodom, gli Immortal e i Destruction nell’ambito del metal estremo. Gruppi più recenti che utilizzano questa particolare formazione sono ad esempio i Muse, i Wolfmother, i Green Day, i Blink 182 e molti altri. Arrivati ad un certo successo ce ne sono pochi, e sono The Police, gli ZZTop, la Jon Spencer Blues Explosion, gli altri si sono sentiti i nomi per la prima volta, a meno di essere appassionati conservatori che detengono album di ognuno di questi gruppi.

Oggi sono all’ascolto di gruppi di tre elementi e alcuni, ad esempio gli High on Fire sono interessanti e discreti compositori. Non è facile staccarsi dalle “matrici” ovvero Hendrix e Clapton, per creare un trio con suoni nuovi e strumenti nuovi, strumenti che permettono di far dei giochi gagliardi, per un trio è praticamente obbligatorio che ci sia una linea di bassi che giocano sulla armonia di base, può essere il basso o la tastiera, altro strumento usatissimo dai nuovi trio, occorre infatti reggere bene una linea di base sulla quale poter giocare, ma la base deve esserci sempre, come i vecchi facevano, e altri gruppi se non ce l’hanno se lo procurano, un basso che marca la tonalità che viene rispettata dagli altri, come gli ZZTop che sono due ma di fatto quattro, il batterista, che è ormai elemento fisso da molti anni anche se ufficialmente non appare, e il basista che cambia continuamente ma tiene quella base che se manca si avverte come un vuoto, nell’insieme un vuoto disagevole per chi suona e per chi ascolta che non può cogliere quella rotondità necessaria in tutti i casi o quasi. Altri sono due ma dietro nella copertina appare, più nascosto, il bassista o il batterista, se il duo è composto da chitarra e basso, ad esempio.Chiudo e vi lascio ai brani dei Cream, più in là vedremo Jimy Hendrix, naturalmente. In campana!

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