Il Tabacchino

Il tabacchi qui sotto apre e chiude quando gli pare, ma non potrebbe farlo, c’è una legge che regola gli orari di aperture e chiusura, che possono essere gonfiati o ridotti in casi eccezionale di bisogno, e non come lui che non ha una tabella alla quale il cliente può riferirsi, io vado giù alle 5:30 al pomeriggio per essere sicuro di trovarlo, ma non posso essere certo anche in caso di spostamento dell’orario, può succedere che apra alle 2:30 e chiuda dopo le tre ore obbligatorie, perciò chi va alle 5:30 come me rimane fregato, non si può agira così in una comunità. Sono le cinque e proverò ad andare adesso ma se non c’è glielo dico pari pari, avverto il suo sindacato. Se le chiama lui, e poi io sarei aperto più ore possibile, per fare entrare quattrini, com’è logico, e invece no, si vede che ha dei fondi belli sostanziosi, non c’è altra spiegazione, oppure vende cocaina all’ingrosso, ma ha troppo la faccia da rimbambito per essere uno spacciatore, no, dev’essere un fondo di un centinaio di migliaia di euro, glieli avrà passati il suo vecchio quando è morto, boh. Comunque non sono cazzi miei, e adesso ho trovato la ragazza che gli dà il cambio, sono in tre, due ragazze e un ragazzo che è lui. Oggi alle 4 era già aperto, ein estate le 4 va benissimo, niente da ridire. All’ombra siamo a 22 °, e non c’è un alito di vento, queste giornate mi sconvolgono, quando sono caduto era una giornata così, mi agisce sul cervello in qualche modo, devo fare la tac a Sestri e la pigrizia mi uccide, devo fare uno sforzo esagerato per prepararmi per l’ospedale,ovviamente non si tratta di paura di qualcosa, è piuttosto la mancanza totale d’iniziativa e buon umore, cose che hanno caratterizzato l’intera mia vita, ritrovarmi senza è terribile, non credo a niente che possa interferire con lo stato di apatia che mi ha attanagliato. Solo il blog può lenire il mio dolore, e va avanti così da anni ormai.

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