La Via Del Dolore (Pittura e Colore)


Cosa intendo per pastello, il pastello colore, che è un nome per definire le matite colore a cera, e non quelle tradizionali, li vediamo nell’immagine, sono di cera di forma cilindrico allungato, da impugnare a nudo poiché solo premendo su una superficie dura, come quella di un foglio si di un tavolo, o un murales , è lì che i pastelli rilasciano, premendo un po’, tutti i loro colori, che si possono sfumare bene con una matita di carta pressata, chiamato sfumino , oppure con le dita, come fanno molti artisti.
Disegnare è una cosa che mi è sempre piaciuta, ho fatto dei bei lavori in gioventù, lavori che non sono rimasti a me, c’erano complicati e psichedelici murales , che feci in quantità per i giovani come me nelle pareti delle case, quelli probabilmente sono ancora lì, a meno che qualche nuovo inquilino abbia biancheggiato

casa coprendo tutto, ma sono ancora lì in tutti i casi, forse coperti da più strati di bianco ma ci sono. Li feci per vivere, guadagnare i soldi per mangiare, bere nel tempo che sarei restato lì, con loro in Germania, a Saarlouis, li facevo per poter muovermi, muovermi e fumare marijuana inseme a loro. In quegli anni, nel 1975, si fumava sempre e si provavano i viaggi con gli acidi, ovvero l’LSD, erano indubbiamente anni meravigliosi, dei quali porto un caro ricordo nel cuore. Ma altri disegni su carta , su legno, masonite e tutto quello che poteva servirmi per disegnare i miei soggetti li composi a Genova, casa mia, riempendo la casa , e anche le case che avevamo al mare e in campagna, di quadri fatti su un rombo di legno pressato, c’erano trapezi, alcuni grandi e pesanti,l altri aggraziati e minuti, e mi appagava, usare i colori mi appagava, creare soggetti come “Uomo e la Spiaggia” fatto ad acquarelli, dove si vedeva un uomo di schiena che cammina sulla rena lasciando le impronte, altri fatti con una tecnica nuova, che successivamente diventò un metodo vero e proprio: mettevo il quadro, o il rombo, l trapezio o altro a terra, e versavo con grazia pittura da muro, densa e cremosa, che formava disegni straordinariamente belli. Allora io già li facevo, senza aver visto nessuno che usasse quella tecnica: oggi è usata in tutto il mondo, diventata una vera e propria tecnica pittorica. Io ero troppo farfallone per avere l’astuzia di brevettare quel metodo ancora sconosciuto, sarei milionario oggi. Invece a causa della mia stupidità sono ancora a Genova, con una pensione così misera che non riesco a pagare l’affitto da tre mesi: come si fa a vivere così? Non puoi comprarti le scarpe, s

Così si riesce solo a possedere così poche cose che ci si sente come gente che vuole avere quel che sarebbe dignitoso e invece è costretto ad essere additato come un perdente che agli occhi della gente è goffo e incapace, e perlando tra di loro lo emarginano e se ne distaccano, creando così la povertà. I peggiori sono i piccoli – medio borghesi, i ricchi sono meno stronzi. Comunque mi è sempre ticcaro viaggiare in un’automobilina ultrautilitaria e tutta bozzata, mi prendevano tutti per il culo. Io vorrei far passare quella situazione a loro per una vita intera, diventerebbero più intelligenti e rispettosi della vita, e delle sue creature, ricchi e poveri indistintamente, sarà quello che succederà. I potenti verranno in qualche modo ridotti all’impotenza i borghesi resteranno imcvastyrati nelle loro cose come prima mentre tutti gli altyri, poveri po ricchi, verranno salvati.

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